PostHeaderIcon Malcostume-mezzo gaudio

Per comici, cabarettisti e autori di satira, l’Italia è sempre stata una sorgente inesauribile di idee. Spesso non è neppure necessario andare a cercare storie e temi di fantasia, ma è sufficiente leggere le prime pagine dei giornali per essere colti da sorprendenti notizie che superano anche la più fervida immaginazione.

E a giudicare dalla goliardia emanata da un certo cafonal style, ci chiediamo se abbia ancora senso nutrire un contegno ispirato all’etica, oppure se siamo entrati in una fase storica dove, alle prossime Olimpiadi, sarà istituita la disciplina di ‘corsa al ribasso’: vince chi è in grado di farsi beffa di tutto e di tutto, a cominciare dai giudici di gara. Quindi i vari furbetti del quartierino (che sembra estendersi ormai dalla Val D’Aosta alla punta estrema della Sicilia) anche se scoperti con le mani nel sacco di Babbo Natale potranno dormire sonni tranquilli: in confronto a certi personaggi, Wanna Marchi e Calisto Tanzi (ancora cavaliere del lavoro) dovrebbero essere insigniti del premio Nobel per il bene dell’umanità.

Insomma. Forse ci troviamo di fronte a un ritorno in auge della Commedia dell’Arte, peccato che ciò non accada in palcoscenico, ma nella realtà di un Paese tragicomico, trattato a guisa di una vacca anabolizzata, da mungere fino all’ultima goccia.

E perché limitarsi a mettere mano a quella che un tempo si credeva essere una ‘sana e robusta Costituzione’, ormai obsoleta? C’è chi suggerisce addirittura di apportare corposi aggiornamenti anche ai Dieci Comandamenti, sostituendo gli ormai anacronistici ‘non rubare’ e ‘non commettere atti impuri’, con formule più garantiste e tolleranti, magari istituendo di nuovo il Guidrigildo, legge con cui, attraverso una congrua somma di denaro, era possibile sanare tranquillamente un omicidio premeditato, altro che cauzione.

‘Malcostume, mezzo gaudio’, potremmo dunque dire. E i cittadini? Oramai sembrano inesorabilmente anestetizzati, anzi, con la privatizzazione dell’acqua (quella che scorre nei fiumi è già stracolma di coca e di residui di antibiotici e ansiolitici), negli acquedotti presto ci infileranno anche massicce dosi di cloro-formio, così dormiremo sonni sereni, mentre qualcuno ci sfilerà gli ultimi denari da sotto il materasso, quello che ingenuamente pensavamo il luogo più sicuro dove mettere i nostri residui miseri risparmi, dopo le tante balle, ops… bolle speculative e obbligazioni-pacco. Povera Italia!

 

 

 

 

 

 

 

 
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