PostHeaderIcon LA RETE: LIBERTA' O CONTROLLO SOCIALE?

Al fine di tutelare la nostra privacy è nata l’AVG, che si occupa di sicurezza informatica e che ha diffuso dati preoccupanti. Una volta si usava misurare la statura dei figli segnando con una matita le tacche sul muro, ma i tempi sono decisamente cambiati In occidente, tra chi utilizza abitualmente il computer e la rete, il 7 % dei lattanti ha già un profilo su internet e nel 68 % dei casi bambini di età inferiore ai 2 anni compaiono in siti e social network dei genitori. Sono ben il 14% le mamme che hanno riportato su Facebook le immagini relative alle proprie ecografie! E’ la rete ora a custodire l’evoluzione della crescita dei nostri figli. Ma loro saranno d’accordo? Una volta adulti non protesteranno? A Parigi lo scorso 13 ottobre ha avuto luogo un incontro sul delicato argomento e sull’etica della privacy in rete, che ha visto tra l’altro nascere ‘L’ufficio reclami virtuali’. Microsoft e alcuni social network minori hanno aderito, ma Facebook e Google no. Una folta comunità di intellettuali si sta muovendo per il recupero ‘dell’oblio su internet’. La rete è aperta ma le maglie sono troppo larghe, rischiando di farsi strumento pericoloso nella mani di opportunisti e pedofili. Sarebbe dunque meglio evitare di lasciare costantemente tracce e impronte indelebili. Fino a poco tempo fa cliccando su un banner di Facebook l’inserzionista poteva accedere al nostro profilo. Facebook afferma di mantenere segreti i profili degli utenti mentre Google ammette di passarli di mano, anche se le informazioni relative a Google sono più difficilmente interpretabili. Ma come fa Facebook a guadagnare milioni, anzi miliardi di dollari l’anno? Solo con gli sponsor e i banner? Vabbhé che ha mezzo miliardo di utenti… Allo stesso tempo i nostri acquisti con carta di credito creano una tracciabilità delle nostre attitudini alle spese e quindi contribuiscono a formulare il bacino di appartenenza a una determinata categoria di acquirenti-consumatori. Insomma siamo tutti schedati. Meglio tornare alla vecchia Olivetti Lettera 22. Per quanto riguarda la sicurezza con carta di credito, oltre all’immagine del titolare riportata sulla carta stessa, la Corner Bank svizzera ha attuato una procedura di sicurezza che, durante l’operazione di pagamento, prevede l’invio di un codice via sms all’acquirente entro 30 secondi, una sorta di pin che poi deve essere inserito nell’operazione in corso, senza il quale l’acquisto non può essere completato. Il tutto risulta molto utile soprattutto per gli acquisti via internet e la potenziale clonazione della carta.

 

 
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