Watsu
WATSU: LIBERARE IL CORPO NELL’ACQUA
Voglio parlarvi di una disciplina che pratico da molti anni, ovvero Watsu (Water Shiatsu) creata dal mio maestro Harold Dull, che circa 30 anni fa sviluppò in California, nelle fonti di acqua termale di Harbin, questa straordinaria forma di rilassamento psicofisico in grado di liberare e mobilizzare il corpo in modo armonico e progressivo, attraverso la leggerezza gravitazionale conseguente alla sospensione in acqua
.

Watsu ci consente di allentare tensioni croniche e nascoste e di arrenderci al tepore di questo fluido amico, e muoversi liberi, nella stabilità offertaci da chi ci sostiene, seguendo allungamenti, stretching e lenti movimenti circolari, ondulatori e ritmici, in sintonia con il proprio respiro. Si tratta in assoluto di una delle tecniche che più favoriscono il rilassamento corporeo e mentale, una nuova frontiera del benessere profondo, che permette tra l’altro di compiere un percorso di consapevolezza personale e attivare un contatto interattivo consapevole.
Harold Dull, creatore di Watsu, ha studiato in Giappone con Masunaga, uno dei più grandi maestri di Zen Shiatsu e poi ha applicato nell’acqua calda allungamenti e digitopressioni, creando sequenze straordinarie, vere e proprie ‘geometrie della gioia’ che permettono al corpo di rilassarsi completamente e alla mente di abbandonare il flusso costante dei pensieri e delle preoccupazioni, una dimensione di appagamento interiore che ci può accompagnare verso uno stato estatico e creativo, vicino alla meditazione, avviando e sostenendo ogni processo di guarigione.

Molte persone in ogni parte del mondo hanno potuto conoscere e sviluppare le potenzialità di questo bodywork acquatico, praticabile alla temperatura di 35° circa. La tecnica di Watsu può essere utilizzata al solo scopo di raggiungere un buon stato di rilassamento e beneficio corporeo globale, ma anche per stimolare la comunicazione dei bambini autistici, per permettere a chi è affetto da disabilità di percepire finalmente uno stato di libertà corporea, per alleviare i disagi di chi soffre di dolori cronici e per chi, pur non sapendo nuotare, desidera un approccio empatico, dolce e progressivo all’acqua.
Piscine adeguate a Milano, Torino, Brescia, Como, Viterbo, Montegrotto, Bibione, in Emilia e in Toscana. I
n Ticino è possibile ricevere sessioni singole, partecipare a serate divulgative e a corsi introduttivi e avanzati, che integrano anche altre tecniche come Ai Chi (Tai Chi in acqua) e Woga (Yoga in acqua), coordinate da operatori professionali abilitati Watsu e Waba dell’Acquatic Club Ticino. Watsu può essere praticato in vasche idonee, presso il centro Acquasana di Muralto, le terme di Stabio o il centro Aqua Marina di Mezzovico.
Per informazioni scrivere a Davide Rota Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Telefono 0039 348 3539564 e 078 3098916 o consultare il sito www.watsu.it.

